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Che onore! L’Osteria Francescana omaggiata ad Asti!

In Sin categoría on 16 de julio de 2013 at 20:13

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Davvero un onore per noi essere stati invitati dagli amici piemontesi che hanno organizzato questa festa/pranzo per celebrare il ristorante italiano più titolato e prestigioso, riconosciuto a livello internazionale (tre stelle Michelin e terzo tra i San Pellegrino World’s 50 Best Restaurants e mille altri premi).
L’Osteria Francescana di Modena, con Massimo Bottura e tutto lo staff, vero orgoglio per un’Italia che ancora conta, nonostante tutto, ospitata da Massimiliano Musso nel suo RistoranteVittoria di Tigliole (AT).

Noi ci saremo con il Pico 2010 di Angiolino Maule, La Biancara; con la Barla 2007 di Lorenzo Corino, Case Corini, che spero avremo la fortuna di avere a breve in distribuzione, e La Tranquilla 2010 di Carussin, due barberone con le palle!
Di seguito la presentazione della giornata da parte di Gil Grigliatti, mente e cuore di tutto:
“Mancano pochi giorni alla festa per l’Osteria Francescana in Piemonte. Dopo il grande pranzo di due anni fa al Dulcis Vitis di Bruno Cingolani di Alba, questa volta la festa si svolge da Massimiliano Musso nel suo ristorante Vittoria di Tigliole (AT).
Anche in questa occasione celebreremo il più grande ristorante italiano ed il legame fortissimo che questo ha instaurato con il Piemonte da sempre!
Massimiliano Musso ha preparato un menu tradizionale astigiano/monferrino giocando ovviamente sulla grande materia prima piemontese coniugata ad alcuni piatti storici del Vittoria (quelli della madre di Massimiliano, sempre presente in cucina) e ad altri piatti appena rivisitati dallo chef stesso.
Attenzione particolare é stata posta sulla scelta dei vini: non volevamo ne potevamo tradire le aspettative di un territorio di grande tradizione ne l’amore e la passione che si dedicano al vino all’Osteria Francescana.
Evitando il provincialismo, abbiamo scelto anche alcuni ‘intrusi’.
Per l’aperitivo abbiamo abbinato al salame crudo e cotto della macelleria Duretto ben tre spumanti: Champagne Gosset, Champagne Goustan Nature ‘Demarne – Frison’ e il Brut Contandino Ciro Picariello.
Le entrate vedranno protagonisti altri due bianchi non di territorio: la garganega ‘Pico’ 2010 di Angiolino Maule, che sarà un onore avere presente in sala dato che lo considero un grande Guru del vino Italiano, ed il timorasso ‘Derthona Farewell’ 2011 di Walter Massa prodotto in collaborazione ed in esclusiva per GLOCAL di Beppe Palmieri che come nella precedente edizione non può mancare alle feste della Francescana in Piemonte: é un nostro grande amico e sopratutto sappiamo quanto i suoi vini siano apprezzati a Modena in via Stella.
Ma é sui primi, monumenti della tradizione monferrina e del Vittoria, che entrano in campo i rossi di territorio con due pezzi da novanta: la Freisa 2012 della mitica Tenuta Migliavacca di San Giorgio Monferrato (sono stati i primi in Italia a fare biodinamica in vigna, dal 1964!) e la Barbera Barabba 2004 della cantina Iuli che in pochi anni é ormai diventata una realtà fondamentale del Monferrato.
Sul piatto di resistenza avremo due Barbera completamente diverse tra loro. La ‘Tranquilla’ 2010 di Carussin, una piccola azienda di San Marzano Oliveto che abbiamo imparato ad amare negli anni per la spontaneità e la piacevolezza dei loro vini e la Barbera Barla 2007, più corposa e densa, di un grande maestro del vino astigiano che probabilmente pranzerà con noi: Lorenzo Corino. Ho conosciuto i suoi vini grazie agli autori del blog ‘Gli Amici del Bar’ che gli dedicano un servizio pubblicato sul loro sito lo scorso 10 Giugno: perdete cinque minuti per leggere chi é Lorenzo Corino! Qui.
Chiudiamo in freschezza con il Moscato di Paolo Saracco.
Potevamo scegliere le più grandi cantine piemontesi per un pranzo omaggio al più importante ristorante italiano ma sarebbe stato troppo semplice, quasi come fare un goal a porta vuota! Noi cerchiamo sempre le sfide più difficili e stimolanti. Abbiamo scelto piccole aziende a conduzione familiare ed artigianale, aziende non di moda e di difficile reperibilità (spesso non sono neanche recensite), aziende che pero’ sono l’anima ed il gusto più puro del territorio. Sappiamo quanta importanza dedichi Beppe Palmieri in Francescana a questo tipo di realtà.
Le aziende piemontesi più importanti, quelle che hanno fatto la storia del vino piemontese ed italiano in Italia e all’estero le abbiamo volute presenti comunque a questo evento ma per una volta non lavoreranno: si godranno la festa della Francescana e sederanno al tavolo con noi! Sono anche loro parte del successo di questo ristorante. Da sempre.
Una festa tra amici: l’Osteria Francescana ed il Piemonte.”
Gil Grigliatti

http://www.vininaturali.it/

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